Io di Spèsa

18 febbraio, 2006

7 maggio 2006: -12

Dodici, come le partite che mancano al termine della stagione. Dodici battaglie in cui difendere con i denti l'attuale secondo posto.

Purtroppo il Genoa, nonostante gli attuali (e definitivi?) 3 punti di penalizzazione, pare irraggiungibile. O meglio, sono io che voglio togliermi l'idea dalla mente. Perchè in realtà ci sarebbe ancora un certo scontro diretto da disputare al Picco, augurandosi che torni ad essere la temibile bolgia dei tempi migliori... Non c'è esperienza e caratura tecnica che tengano, sfido qualunque giocatore del Genoa a giocare tranquillo, con i "cani sciolti" dei distinti protesi dalla balaustra, a far sentire il proprio fiato sul collo. Dalle mie parole emerge la fiducia, mai venuta meno, che la partita si svolga effettivamente al Picco: giusto ieri la notizia, diramata direttamente dalla società, del raggiunto accordo con questore e prefetto riguardo l'effettiva disputa della partita nel nostro caro stadio. Una situazione che pare più rosea e definita di quanto non fosse a Pavia, dove il TAR ha dato ascolto ai timori di prefetto e questore, annullando la partita Pavia-Genoa di lunedi prossimo, rinviandola a data e sede (neutra) da definirsi. Certo converrà stare alla finestra, perchè (brutte) sorprese dell'ultimora sono sempre dietro l'angolo.

Intanto, dopo la sosta, riparte domani il campionato: al Picco arriva l'inguaiato San Marino, che può vantare però un ottimo rendimento esterno. Metà dei suoi punti li ha conquistati proprio in trasferta. Ma come è d'abitudine nelle partite casalinghe, salvo imprevedibili passi falsi, la vittoria non dovrebbe sfumare...sgrat sgrat... Le speranze sono rivolte verso la notra coppia delle meraviglie, Max & Max, confidando che ritornino a segnare a raffica come ad inizio stagione. Per aiutarli sarebbe necessario un terreno di gioco all'altezza. Mi auguro che, nel mese trascorso giocando altrove, si sia risistemato quello che era diventato un campo di patate.

Voglio infine complimentarmi nuovamente con la società, che ha portato avanti un mercato su misura: è stato ceduto il punto debole dell'undici titolare, il terzino sinistro Florindo, e si è investito proprio sugli esterni difensivi. Ferdinando Giuliano, un jolly d'altri tempi, che si è già ben disimpegnato sull'esterno sinistro. Leggermente limitato dal non essere un mancino naturale, non velocissimo sull'allungo, ma grintoso ed implacabile nelle chiusure. Simone Groppi, smaltito l'entusiasmo dell'esordio, condito pure da un gol, ha dimostrato una condizione più che approssimativa, che non gli consente di far pesare le sue buone doti tecniche. Non è bello vedere un giocatore di questo livello con le mani sui fianchi al ventesimo del primo tempo (vedi partita con la Sambenedettese), ma fortunatamente possiamo permetterci di tenerlo fuori e farlo progredire con calma. Questo grazie a Marco Gorzegno, terzino sinistro dal fisico imponente, che ha esordito solamente a Giulianova, realizzando l'importantissimo gol del 2-2 nel finale (vedi foto ad inizio post). Soda permettendo, lo vedrò all'opera domani dal vivo. Spostandosi diversi metri avanti per il campo, troviamo Giampaolo Ciarcià (maglia del centenario numero 15, nella foto): il giocatore che mancava. Esterno offensivo, imprendibilie sul breve e dal dribbling funambolico. Speriamo riesca dove negli anni scorsi ha fallito Matteassi: trovare posto nel cuore dei tifosi, vicino al "sindaco" Roberto Chiappara. Un tipo di giocatore che potrebbe diventare letale (per gli avversari) nei finali di partita. Ma Soda ha forse in mente qualcosa in più, avendolo già schierato titolare a Giulianova.